Secondo alcuni studiosi l’origine del toponimo Talana risalirebbe alla lingua mesopotamica, ed il suo significato sarebbe “splendore del cielo”; altri invece ritengono Talana una perla toponomastica risalente all’etrusco “Thalana”, nome della divinità della giovinezza. Il territorio talanese doveva essere abitato fina dall’età prenuragica, come testimoniano le numerose emergenze archeologiche presenti in tutta l’area, che vanno dall’età prenuragica a quella romana.
La storia di Talana è comune a quella degli altri paesi d’Ogliastra, il paese fece parte del giudicato di Cagliari fino al 1258; dal 1258 al 1288, dopo l’abbattimento del Giudicato di Cagliari passò al Giudicato di Gallura, da allora fino a al 1323 fu invece sotto il dominio diretto di Pisa. Qui la storia si fa più precisa e il nome di Talana compare nelle “Rentas de Cerdena”, un registro nel quale venivano annotate le imposte che Pisa imponeva ai paesi d’Ogliastra e agli altri territori sardi sotto il suo dominio. Il registro fu compilato nel 1316 ed è conservato nell’Archivio della Corona d’Aragona. Nel 1324 ci fu la conquista da parte degli Aragonesi e Talana divenne un feudo dei Carroz, marchesi di Quirra. Agli Aragonesi seguirono gli spagnoli, il cui dominio durò fino al 1708, gli austriaci fino al 1720 e i piemontesi fino al 1861 quando il paese come tutta la Sardegna passò al regno d’Italia.
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