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Da vedere il castello detto della Medusa, costruito in epoca medievale sui resti di una più antica costruzione punica. Nel territorio sono presenti alcune Domus De Janas, tombe collettive scavate nella roccia nell'età del rame (2700-1800 a.C.), situate per la maggior parte nella zona di Funde e Monti lungo la strada provinciale per Talana. La tradizione narra che le Domus de Janas fossero le dimore di fate benigne o maligne, chiamate in sardo "Janas".
La necropoli ipogeica a domus de Janas costituita da almeno 17 tombe, è ubicata nei versanti della collina di Tracucu, rilievo appartenente al complesso granitico di Bruncu Crabiola.
Il primo impianto della necropoli risale al Neolitico recente come testimoniano alcuni frammenti ceramici appartenenti alla cultura di Ozieri (3800-2900 a.C.) messi in luce nel corridoio di una delle tombe. Il rinvenimento di tre vasi interi attribuibili alla cultura di Bonnanaro (2350-1600aC), rinvenuti all'interno di un ipogeo, documenta il riutilizzo della necropoli nelle fasi iniziali dell'età del Bronzo.
Le tombe, realizzate prevalentemente a sviluppo planimetrico longitudinale, sono del tipo monocellulare e pluricellulare. Entrambe le tipologie presentano un corridoio di accesso (dromos), che in un caso raggiunge la ragguardevole lunghezza di 5 m.; in alcuni casi, un'anticella precede una o due celle.
Un nuraghe complesso è posizionato nella sommità della collina di Tracucu, dalla quale domina tutta la necropoli e il paesaggio circostante.
Da vedere è anche il nuraghe di Orzudeni.
Di fronte alla spiaggia di Lotzorai è ubicato l'"Isolotto dell'Ogliastra", una splendida massa di granito porfirico rosa alto 47 metri ed esteso oltre 10 ettari. Un'oasi da cartolina a poca distanza sia da Arbatax che da Santa Maria Navarrese, raggiungibile via mare, oltre che con imbarcazioni proprie e con battelli
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