Lido di Orrì
Jerzu: tradizioni PDF Stampa E-mail
Le tradizioni e la cultura popolare di Jerzu sono in gran parte legate al mondo agricolo, sottoforma di preghiere o riti propiziatori legati al raccolto. Tra questi rientra ad esempio l’abitudine di recitare una preghiera ripetuta dodici volte (dogi paraulasa) a Sant’ Anna e S. Giacomo in occasione di temporali estivi che rischiano di rovinare il raccolto. Anticamente l’impianto dei vigneti avveniva a cumbidu, con l’aiuto di amici e parenti che venivano ricompensati con un lauto banchetto. La vendemmia, che veniva spesso fatta aggiudu-cambiu, scambiandosi il lavoro per economizzare sui costi, spesso si protraeva per giorni, e si trasformava in un’occasione di festa, con canti e balli.

Il 24 Giugno in ogni vicinato si faceva un falò che i ragazzi saltavano come rito propiziatorio per i raccolti.

Legata alla vita agreste è Su Ballu De Sa Fromigargia , una formica di grandi dimensioni che con il suo morso provoca dolori, nausea e sonnolenza. Giovani celibi e ragazze nubili saltavano intorno alla vittima dell’avvelenamento, recitando versi di buon auspicio.
Festa di San Sebastiano
Si festeggia il 20 gennaio. Ai festeggiamenti religiosi si uniscono quelli civili. Spesso al termine della festa si può assistere ai fuochi d’artificio.
Festa della Madonna delle Grazie.
Si festeggia la prima domenica di Maggio nella omonima chiesa campestre. Ai riti religiosi, processione da Jerzu e messa, fanno seguito festeggiamenti civili.
Festa di sant’Antonio da Padova
La festa si svolge nella domenica successiva al 13 di Giugno nella chiesa campestre. Il santo viene accompagnato a piedi in processione dal paese il venerdì sera precedente, tra gli scoppi dei petardi, e il suono delle campane, e riaccompagnato in paese la domenica sera. Si tratta della festa più sentita dagli Jerzesi molti dei quali si trasferiscono per tre giorni nella piana di sant’Antonio. Ai riti religiosi si accompagnano festeggiamenti civili a base di carne arrosto e vino cannonau, balli, giochi, spettacoli musicali.
Festa di san Giacomo e sant’Anna
Festa dell’Assunta
In questa festa, che si fa il 15 agosto, prevale l’aspetto religioso.
Si festeggia il 25-26 luglio. Ai riti religiosi su aggiungono festeggiamenti civili.

SAGRE
Sagra del vino
La sagra, che si svolge la prima domenica di agosto, ha lo scopo di festeggiare l’elemento cardine dell’agricoltura jerzese, l’uva e il suo derivato di cui di fa durante la sagra consumo libero. Durante la sagra sfilano per il paese i vecchi carri a buoi adornati con fiori e tralci di vite, con i cesti di canne e giunchi intrecciati, gli utensili utilizzati nel lavoro delle vigne, con la tinozza tradizionalmente utilizzata per trasportare l’uva, accompagnati da giovani che vestono l’antico costume jerzese. Fanno da corona alla sfilata gruppi folcloristici provenienti da diversi paesi della Sardegna, che si esibiscono in balli tradizionali particolarmente graditi ai moltissimi turisti che annualmente affollano il paese in occasione della sagra. Il momento clou della festa è naturalmente il Cannonau che viene distribuito accompagnato dai cibi della gastronomia locale (formaggio, coccoi prena, coccoi ’e tamatta). La sagra unisce alla volontà di festeggiare il più importante prodotto dell’agricoltura Jerzese, l’obiettivo di promuovere Jerzu, Città del vino, inserendolo in un percorso turistico che integri l’economia della comunità.
Calici di stelle
Il 10 Agosto, notte di san Lorenzo, in concomitanza a ciò che avviene nelle altre Città del vino, si svolge la manifestazione Calici di Stelle, durante la quale vengono aperte ai visitatori diverse antiche cantine private, e la Cantina Sociale, nelle quali è possibile degustare i vini della Cantina Sociale Antichi Poderi e i vini di alcuni privati, accompagnandoli con prodotti della gastronomia locale.
Festa del vino novello
Nella seconda domenica di novembre si svolge la festa del vino novello, il prodotto ottenuto dalle prime uve vendemmiate che vengono sottoposte ad una lavorazione particolare.