Lido di Orrì
Elini: da vedere PDF Stampa E-mail
Da visitare il PARCO CARMINE, situato a monte del centro abitato, accessibile dalla ss. 389 tra il bivio per Arzana e il bivio “Carmine”, con un estensione di circa 40 ha e un altitudine media di 860 mt slm. Ricco di sorgenti d’acqua e ricoperto da una fitta vegetazione di lecci secolari, all’interno del quale si possono osservare diverse specie botaniche di macchia mediterranea. All’interno del parco sono presenti i ruderi di alcuni Nuraghi e la Chiesa campestre dedicata alla Beata Vergine del Carmelo e frequentatissima sino al 1919 da tutta l’Ogliastra. Titolare di quella chiesa era in precedenza il Santo benedettino Mauro, corrispondente a quella dedicata al medesimo santo, fin dai tempi della conversione al cristianesimo dei Barbaricini, nelle vicinanze di Sorgono. Due nuraghi ed un villaggio nuragico che vi sorgevano, oggi completamente distrutti, ci fanno pensare che il culto cristiano sia stato preceduto da uno pagano e che vi accorressero dalle coste Ogliastrine e dalle montagne del versante orientale del Gennargentu per scopo di culto e di socialità gli abitanti più antichi d’Ogliastra. Ce lo fa presumere quel bosco sacro, il “lucus”, ancora vivo, attorno a sorgenti freschissime e medicinali.
All’interno del Parco vaste aree per picnic e un ristorante tipico “Parco Carmine” che prende il nome del’omonima località. Nel territorio di Elini sgorgano numerose sorgenti di purissima acqua fra le quali “Funtana Manna”, all’interno del paese, che eroga in ogni stagione e costantemente la stessa quantità d’acqua.

Al centro del paese una vecchia stazione in granito, risalente alla fine dell’800, da’un tocco d’antico, soprattutto quando viene percorsa dal famoso “trenino verde”, meta di migliaia di turisti che amano percorrere un suggestivo tratto di ferrovia nel cuore di paesaggi impervi e incontaminati.
 
Sempre al centro del paese l'altra chiesa, dedicata a S. Gavino che risale al 1952 ed ha una sola navata, mentre la precedente antichissima era a tre navate, ma con archi molto bassi e di fattura poverissima. Conservava un politico del pittore Ogliastrino Andrea Lusso, che lo dipinse nel 1602 e che andò distrutto durante la costruzione della nuova chiesa, per incuria delle maestranze.