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Quaranta chilometri di costa nella Sardegna più selvaggia, di scogliere a picco, scandite da profonde incisioni, che interrompono l'impressionante muraglia con cale e spiagge, che sono dei veri gioielli del Mediterraneo. Per definizione uno degli ultimi paradisi naturali, dove specie faunistiche come il gabbiano corso, il falco della regina e il marangone dal ciuffo, nidificano e vivono in simbiosi con un ambiente naturale ricco di endemismi, custoditi gelosamente dai guardiani del territorio i pastori che ancora oggi pascolano le greggi di capre.
La Grotta dei Colombi, le insenature di Portu Pedrosu, Portu Cuau e le spiagge di Cala Goloritzè, della Punta Ispuligi de Nie (Cala dei gabbiani e Cala Mariolu), vi accompagneranno in un viaggio indimenticabile, la scoperta di sifoni sottomarini all'interno della Grotta del Fico, ultimo regno della Foca Monaca, vi faranno rivivere i tempi di un mondo antico. Ancora, le spiagge di Cala Sisine e Cala Luna toccando il confine estremo del Nord Ogliastra. Dalla parte opposta, Arbatax, che si trova alla base dell'imponente Capo Bellavista, promontorio granitico sormontato da un bel faro e dalla pittoresca torre (XVI sec.) che domina il porto, il più importante della costa orientale sarda dopo quello di Olbia, dove fanno tappa le linee per Cagliari, Civitavecchia, Genova e Olbia. Questo antico borgo marinaro è famosissimo per le sue suggestive rocce rosse, delle splendide scogliere di porfido rosso che s'innalzano dal mare, ammirabili dal porto. Sul lato nord orientale del promontorio di Capo Bellavista si apre una bellissima terrazza panoramica che guarda l'incantevole spiaggia di Cala Moresca, che sorge presso l'omonima centro turistico. Tra le località balneari che si estendono nella zona meridionale di Arbatax si segnalano la spiaggia di S. Gemiliano, sovrastata da omonima torre spagnola, la caratteristica spiaggia di Porto Frailis dalla bianca sabbia bagnata dal mare cristallino, e la spiaggia di Orrì, un susseguirsi di spiaggette e insenature tra cui spicca il "Golfetto" la cui acqua trasparente offre uno spettacolo meraviglioso. Percorrendo in auto un breve tratto della Orientale Sarda 125, si potrà raggiungere anche la bellissima spiaggia di Cea-Is Scoglius Arrubius, così chiamata per le due guglie di porfido rosso che emergono dal mare, e la piccola Baia di Cea.
Proprio dalla località di "CEA" partono i 10km di spiaggia nel comune di Barisardo, confinante con il territorio di Tortolì, che continua con la zona di “Teccu", formata da promontori di rocce basaltiche prodotte dall'eruzione di un antichissimo vulcano, la cui bocca è sull'altopiano. La costa, che offre anche bellissime scogliere per gli appassionati dei fondali marini, si apre quindi su dei lunghssimi nastri di spiaggia sabbiosa, tenuti insieme dal piccolo scoglio su cui sorge la torre di Barisardo (Turri). Ombrose pinete intervallate da ampie zone di macchia mediterranea e viali di eucaliptus delimitano le spiagge sino alle zone umide di "Bau eni" e "Tramalitzia", ricche di flora e fauna di interesse naturalistico, al confine con il litorale di Cardedu, che alterna piccole insenature e distese di sabbia a scogli di porfido rosso e a calette incantevoli, in un paesaggio che sopravvive incontaminato e selvaggio. “SU BIRBONI” e “MUSEDDU” ne sono un esempio.
Le incantevoli spiagge sabbiose, scogliere di porfido rosso incorniciate da macchia mediterranea, scorci di paesaggio incontaminato fanno del litorale di Cardedu il posto ideale dove godersi il tempo libero, amata dai surfisti e dai velisti a "causa" dei venti che non di rado soffiano forti, provenienti dalle più svariate direzioni. Spostandosi più a Sud si arriva alla "Spiaggia" di Coccorocci che presenta dune formate da una vasta distesa di ciottoli porfirici. I ciottoli che mutano colore dal grigio, al rosa e al verdastro sono sicuramente di origine vulcanica. Quella di Coccorocci è la spiaggia di ciottoli più grande della Sardegna. Straordinario il panorama dei monti Ferru e Cartucceddu che incombono sulla costa con rocce e fitte foreste.
Le sue acque sono trasparenti e di un azzurro cangiante per i giochi di luce creati dal sole riflesso sul fondale. Un ulteriore cromatismo è offerto dal verde dei ginepri che orlano la spiaggia.
Per chi ama le escursioni è possibile inoltre, a bordo di piccole imbarcazioni visitare tutta la costa scoprendo così ogni sua piccola insenatura in un susseguirsi di immagini e colori che renderanno la navigazione piacevole e veloce, interrotta solo dalle soste che vi permetteranno di tuffarvi nelle acque più belle del Mediterraneo.
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