Lido di Orrì
Gairo: le origini PDF Print E-mail
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Il toponimo deriva dal greco “ga roa”, terra che scorre, con riferimento alla precaria idrogeologia del territorio. Il nome appare per la prima volta in un documento del 1217, quando, per le incursioni arabe, i gairesi, costretti a migrare, costruirono Domusnoas, le case nuove, nella piana adiacenti al fiume Pelau.  Si parla di alcune permute fatte dal Vescovo della Diocesi di Suelli con diversi personaggi; tuttavia questo non costituisce necessariamente il suo atto di nascita, se ne parla solo incidentalmente e ciò dimostrerebbe l’esistenza di Gairo già in precedenza. L’antico borgo di Gairo Vecchio ebbe probabilmente origine quando le lotte tra i Pisani e i Visconti per il possesso della Sardegna Orientale e della Gallura, iniziate nel 1258, costrinsero le popolazioni che abitavano la pianura di Sessei a ritirarsi verso l’interno e a sistemarsi dove oggi sorge il vecchio paese, poco distante dall’ovile del pastore osinese. Nel 1316 Gairo è ufficialmente censito da Pisa per fini fiscali. La storia recente del paese non è meno travagliata di quella antica: nel 1927 a causa di un forte nubifragio una quindicina di famiglie furono costrette ad abbandonare le loro case e a trasferirsi sul lato opposto del Rio Pardu, in località “Genna ‘e Rua”, dove oggi sorge la frazione di Gairo Taquisara. Nel 1940 vi fu una seconda alluvione che causò ulteriori danni alle abitazioni, ma poiché la maggior parte degli abitanti era restia a trasferirsi a “Genna ‘e Rua”, lontano dalle terre da cui traevano sostentamento, le autorità locali e regionali del periodo decisero di dare inizio alla costruzione di un nuovo nucleo di case a monte del vecchio centro, dove oggi sorge l’attuale paese. Nel 1951 uno straordinario evento meteorologico, cominciato con un temporale nella notte tra il 12 ed il 13 ottobre e terminato il 18 ottobre, provocò l’intero dissesto del paese che fu dichiarato non abitabile. Grazie all’intervento dello Stato iniziò la ricostruzione, ma a causa di contrasti tra la popolazione, che non riusciva a mettersi d’accordo sul posto in cui dovesse risorgere il nuovo centro abitato, nacquero i tre nuovi centri di Gairo Sant’Elena, Gairo Taquisara (l’attuale frazione montana) e Gairo Cardedu, quest’ultimo divenuto Comune nel 1984 con il solo nome di Cardedu.