Lido di Orrì
Arzana: da vedere PDF Print E-mail
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Nell'ampio territorio arzanese che siestende dalla costa fino ai piedi del Gennargentu, si possono ammirare le Domus de Janas di Perdixi dell'età prenuragica, e numerosi nuraghi tra i quali, fra gli altri, il nuraghe “S’Unturgiadore” il cui nome ricorda l’avvoltoio (S’unturgiu), di “Aredabba”, “Sa Pentuma”, “Piscina Niedda, “Crobeni”, “Sa Tanca”, “Sciusciau”,”il villaggio nuragico di “Forru” e il complesso nuragico di “Ruinas”, i quali conservano un fascino antico.
La zona di Ruinas, oltre ad avere una buona posizione panoramica, è ricca di boschi nei quali vivono , mufloni, pernici, lepri.
I dintorni di Arzana sono di notevole interesse naturalistico, possiamo trovare specie floristiche e faunistiche del tutto originali se non esclusive. Soprattutto nei mesi primaverili e autunnali è facile vedere il muflone e l’aquila reale e nella zona chiamata “Tedderi’” si trovano i tassi più vecchi d’Europa, ginepri e boschi di lecci. Molto suggestive, inoltre, le cascate di “Pirincanis” dalle pareti alte 250 metri.
I monumenti principali sono la Chiesa parrocchiale di S. Giovanni Battista, che ha subito rifacimenti, forse totali, nella prima metà del seicento, mentre l'attuale impianto risale agli anni sessanta dell’ottocento. La facciata è in stile neoclassico con un frontone che termina in un timpano sorretto da lesene. Il campanile, situato nella parte posteriore destra dell’edificio, è a pianta quadrata e privo di decorazioni oltre alle tre finestrelle per lato che individuano la cella campanaria su cui si eleva una cuspide piramidale.Tra le statue lignee, da segnalare quelle raffiguranti S. Michele e S. Rocco, che rivelano buona mano di intagliatore, forse di bottega napoletana del XVIII sec. Di grande pregio anche la statua della Madonna con Bambino che si trova nel transetto sinistro: sotto la vernice di un improvviso restauro rivela una damaschinatura nel manto che consente di datarla intorno al XVII. Sec. 
Altri monumenti importanti sono, la chiesa di S. Martino che si trova ai margini dell’abitato,  la chiesa di  S. Vincenzo Ferreri, che  dovrebbe risalire al xv sec.